Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
L’amore per Dio, per Gesù Cristo nostro Signore, per lo Spirito Santo, senza la mediazione della Vergine Maria sono destinati ad essere poco più che un sterile anelito, un desiderio che si spegne e svanisce. Non si faranno mai storia, mai diventeranno carne. Pensieri disincarnati, privi di misericordia e facile preda di colui che San Paolo ha definito il principe dell’aria. Chi non conosce Maria non conosce Gesù e quindi non conosce il Padre che l’ha mandato e neppure lo Spirito Santo che è Amore. Maria fu la prima ad amare il Verbo incarnato, di conseguenza possiede ciò che oggi chiameremmo esperienza. Ha accumulato cioè un certo vissuto che innegabilmente la rende “esperta” e “competente”. Prima di lei esisteva un rapporto con Dio, la Bibbia è lì a testimoniarcelo, ma non esisteva alcun rapporto con un Dio incarnato , con un Dio che si è fatto uomo. Di conseguenza, dopo la sua venuta, cambiano radicalmente i parametri con i quali si è abituati a comunicare, a relazionarsi con Lui. E non è cosa da poco. E forse ancora, non siamo dopo 2000 anni, del tutto consapevoli di ciò che è accaduto. Una volta e per sempre. Quindi continuare dopo l’incarnazione a ricercare Dio senza ricorrere alla mediazione di Maria, significa voler comunicare con un linguaggio oramai superato. E’ come voler parlare in Sanscrito senza che ci sia più nessuno capace di comprendere quel linguaggio.
Continuiamo a guardare in alto e in basso, sondando le profondità del nostro animo, ma non siamo capaci di guardare dritti davanti a noi, gli occhi di chi ci sta di fronte. Il volto di Cristo, e ancor prima il volto della Vergine Maria. Se Dio è sceso sulla Terra e guardando ad altezza d’uomo che potrò sicuramente incontrarlo. Non in altro modo. Non inabissandomi nella profondità della mia anima, e neppure perdendomi nella contemplazione delle stelle. Lo sguardo di Dio lo incrocerò guardandomi attorno. Il cristiano non si ferma per interrogarsi ma cammina, semmai aspetta che lo interroghino gli altri ed è sempre pronto a dare una risposta. Poi si corica con animo sereno per riprendere le forze.
Maria è la prima salvata del Nuovo Testamento perché si comporta da donna che vive nel tempo della Salvezza. Ella non vive cioè, perennemente in attesa di ciò che dovrà accadere. Perché ciò che dovrà accadere in realtà accade sotto i suoi occhi, fuori e dentro di lei. Maria abbraccia e segue. Ha creduto e va. Perché questo è il tratto distintivo dei nuovi credenti (i cristiani), di coloro cioè che credono in un Dio nato, morto e poi risorto. Tutto è compiuto. Che stai li ad interrogarti e ad interrogare un Dio che difficilmente a quelle domande risponderà; perché sono domande sbagliate, non pertinenti. Strada facendo capirai ogni cosa, ti si illuminerà il camino. Ma intanto mettiti in marcia. Attraversa la valle oscura se dovrai attraversarla. Ma ricorda sempre che tu sei figlio della luce e anche nelle tenebre più fitte avrai modo di orientarti guardando nella direzione dell’alba che ti attende.
Maria ci insegna tutto questo, e lo fa con l’esempio, con la fiducia di chi sente su di sé l’onere e l’onore di essere la prescelta, il prototipo della donna nuova e moderna, della donna della salvezza. Quando diversa dall’immagine di donna che hanno oggi gli uomini e quanto diversa dai sentimenti che coltivano le adolescenti dei nostri giorni!
Madre di tenerezza e di dolcezza, che sconfiggi il male non con l’umiltà e la sapienza. Vergine Maria che sentisti il grido di tuo figlio morente sulla croce “Padre perdonali perché non sanno quello che fanno” intercedi presso di Lui, affinché ciascuno di noi abbia possieda in ogni circostanza del suo vivere quotidiano il discernimento di aborrire il peccato e di perdonare il peccatore. E di comprendere che l’unico modo per affrontare il male non è eliminarlo ma cambiarlo di segno mediante l’offerta di sé. Amen
Anche di questo era intrisa l’umiltà di Maria. Perché essere umili non vuol dire essere sfigati, o comunque dei poveri cristi perseguitati dalla nuvoletta del ragionier Fantozzi Non significa non aver speranza e non desiderare una vita piena di tutte le meraviglie che un giovane può sognare. E Maria le sognava tutte, anzi lei aveva sognato il sogno più grande, coltivato il desiderio più smisurato. Quello ricolmo d’infinito. E aveva capito che alla fine ad affidarsi, a lasciarsi andare la vita risulta più avventurosa, più affascinante. La sua obbedienza era piena di stimoli, era avventurosa. Insomma il si di Maria ha il sorriso di chi è in procinto di partire per il viaggio più bello della sua vita. E non importa se durante quel viaggio si incontreranno intoppi, se ci saranno ostacoli, se il dolore e la sofferenza ci trafiggeranno il cuore. La gioia di quel momento ci accompagnerà sempre. Il si di Maria è pieno di novità ed aspettative, di amore, di gioia, per questo può reggere all’impatto con la crudezza del reale. Perché fu detto anche con quell’entusiasmo, quel pizzico di incoscienza e di avventura che rende unico e irripetibile il sogno del cuore di un ragazzo. Fu detto tutto assieme e per sempre, rinnovato giorno dopo giorno nel giuramento di fedeltà. Ad esso lei rimase fedele fino alla fine. Benedetta sei tu Maria per tanta costanza, e forza, per aver sognato la salvezza per il mondo intero. Amen
MISTERI DELLA GIOIA
1) Cosa dire dell'incarnazione? Mamma cara, se non fossi stata così pura, così semplice, così libera, non avresti potuto dire il Tuo sì che ha permesso questo grande Mistero!
2) Sei corsa da Elisabetta, per portare GESU'; nella Tua esultanza sei stata la prima missionaria. Rendici veri testimoni!
3) Sei stata la prima a vedere il volto di DIO! Un Bambino!
4) Dopo tanta gioia, Simeone ti dice: "Anche Te una spada trapasserà l'anima". Hai meditato queste cose trattenendole nel Tuo cuore, finchè sotto la Croce le avrai pienamente comprese e vissute.
5) Che dire di quando GESU' rimase nel tempio tre giorni. Anche in questo caso hai trattenuto nel cuore l'esperienza di questo Misterioso Figlio. Questa esperienza Ti avrà dato la certezza della Resurrezione, sempre dopo tre giorni!
MISTERI DELLA LUCE
1) " Mio Signore e mio Dio". Tu Verbo Incarnato per mezzo del quale tutto è stato fatto e senza del quale niente esiste,
Tu ti sei lasciato battezzare! Lo sconcerto di Giovanni Battista è anche il mio. Signore rendimi umile!
2) A volte Signore, sembri quasi duro con Tua Madre, ma non Le neghi niente. Lei lo sa perchè non si ripete, ma dice ai servi: "Fate quello che vi dirà". Anche a noi dici così, Mamma; la nostra fiducia deve essere assoluta. Allora vedremo l'acqua diventare vino!
3) "Venga il Tuo Regno, venga il Tuo Regno, venga il Tuo Regno. Tu sei la Via, la Verità, la Vita. Il Tuo Regno è l'Amore. Vieni Signore!
4) La Tua pedagogia è veramente Divina! Prima di mostrarti crocifisso Ti sei voluto mostrare Trasfigurato. Hai voluto che i Tuoi non perdessero la speranza vedendoti soffrire tanto; ma quasi tutti si sono dimenticati di questa splendente anticipazione e sono fuggiti. Signore fà che ricordiamo nella prova la Tua Luce!
5) Tu solo Signore potevi pensare questa realtà: essere presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità in un pezzo di Pane! Non Ti è bastato morire per noi, Ti fai addirittura mangiare! Capisco lo sbigottimento di quelli che Ti hanno sentito proclamare questa realtà per la prima volta. Come credere che potessi arrivare a tanto? Questo è lo scandalo cristiano, anzi cattolico. Signore non permettere che faccia mai la Comunione e l'Adorazione con scontatezza, Ti prego!
MISTERI DEL DOLORE
1) "Non abbiamo ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato" dice bene San Paolo, credo pensando al Tuo sudare sangue nell'Orto degli Ulivi. In quel luogo è avvenuta una lotta tremenda, terribile, tra DIO fatto Uomo e il suo nemico eterno che è stato sconfitto per sempre! Tu hai portato il peso di tutti i peccati di tutti gli uomini. Signore rendici grati per il Tuo "Troppo grande Amore". Ora non lottiamo più soli, ma Tu sei sempre con noi, grazie.
2) Ti sei lasciato flagellare come un malfattore! Tu il Signore della storia, avresti potuto con un solo pensiero distruggere chi Ti faceva tanto soffrire; ma hai voluto mostrarci che la dignità umana non sta nella forza fisica o nel potere, ma nell'Amore!
3)Siamo sudditi di un Re con la corona di spine, quando lo capiremo? La Chiesa, infatti, da vera maestra, nella festa di Cristo RE ci propone il Vangelo della Crocifissione non quello dell'entrata trionfale in Gerusalemme! La corona di gloria siconquista soltanto portando prima quella di spine!
4) Nel Tuo percorso con la Croce, Signore, hai incontrato persone che Ti deridevano, insultavano, maltrattavano; ma hai anche incontrato persone che piangevano, che ti com-pativano, che Ti hanno aiutato a portare la Croce. E' così anche per noi Signore; rendici attenti alle sofferenze dei fratelli. Madre Addolorata aiutaci a non rifiutare la croce!
5) "Tutto è compiuto", la Redenzione è avvenuta. Il Tuo Sangue preziosissimo misto all'acqua, ha lavato tutti i nostri peccati, li ha distrutti. Il primo a beneficiare della Tua salvezza è il buon ladrone! Ma Tu hai chiesto al Padre di perdonare tutti, perchè non sapevano quello che facevano! Quale abisso separa il "Tuo Troppo Grande Amore" dal nostro amore umano, ma a Te basta il nostro grido, l'abbandono tra le Tue braccia, per colmare questo abisso! Come ringraziarTi?
MISTERI DELLA GLORIA
1) Gesù risorge come aveva promesso, perchè, come dice San Paolo, se non fosse Risorto, vana sarebbe stata la nostra fede. La Tua Resurrezione, Signore, capovolge completamente i criteri della visione materialistica della vita. Infatti la morte non è la fine, ma l'inizio, il passaggio per arrivare alla pienezza della vita. Tu mio Signore e mio Dio, hai percorso tutta la strada che anche noi dobbiamo percorrere; noi, come ha detto il buon ladrone, giustamente; Tu per puro Amore. Grazie Signore per il "Tuo Troppo Grande Amore".
2)Dopo aver attraversato e vissuto tutto il dolore possibile ed essere Risorto, finalmente sei ritornato al Padre. Questo Mistero non è triste, ma consolante per noi, perchè ci indica la meta definitiva! Inoltre non ci hai lasciati soli, ma sei rimasto sempre con noi nell'Eucaristia: Presenza Reale di Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Cristo!
3) Non solo ci hai lasciato l'Eucaristia, m ci hai mandato lo Spirito Santo perchè potessimo ( un poco) amare come Tu ami, testimoniare il Tuo Amore, conoscere la "Verità tutta intera".
4) La Tua persona nella Sua interezza non ha mai conosciuto il peccato, Vergine purissima ed Immacolata, quindi nella Tua interezza dovevi ritornare al Padre, seguendo Tuo Figlio. Non comprendo tutti i dubbi che alcuni si pongono, anzi ci dà tanta speranza, Mamma, saperti già in Cielo, anche col corpo, ad intercedere per noi.
5) Giunta in Cielo, è stato grande il tripudio di gioia di tutti i santi. Sei stata incoronata Regina, ma rimani sempre una mamma: la più Grande, Tenera, Premurosa di tutte le mamme, che intercede sempre, instancabilmente per i suoi figli.
"Salve Regina, Madre di Misericordia"
In questo mese di Maggio voglio meditare questa splendida preghiera che sento così mia.
Inizia salutandoti, Mamma, e chiamandoti Regina, ma subito dopo ricorda che sei Madre,
non una madre qualunque, la più tenera, premurosa, affettuosa delle Madri; appunto Madre di Misericordia.
"Vita,dolcezza, speranza nostra, salve."
Senza il Tuo si, non avremmo la Vita Vera, tanto meno la speranza. Saremmo insomma dei disperati.
Come non ringraziarti continuamente? Stolti coloro che pensano si parli troppo di Te!
"A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva"
Noi figli ricorriamo alla Madre, alla quale siamo stati affidati dal Figlio.
"A Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime."
Ricorriamo a Te sospirando e a volte piangendo per le tante sofferenze che dobbiamo vivere, attraversare, offrire.
Chi meglio di Te può comprenderci? Anche Tu piangi , a volte, guardando questa "Valle di lacrime";
allora si capovolge la situazione: sei Tu che supplichi noi di pregare, amare, offrire!!!
Ci ricordi che anche Tu e Tuo Figlio ,nostro DIO, avete attraversato questa "Valle".
Quanta sofferenza! Fino a sudare sangue! Come è possibile tanta superficialità da parte dei cristiani?
"Orsù, dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi."
Bellissimi questi versetti, ma penso possano essere fraintesi. Avvocato è colui che difende. Difende anche un colpevole,
chiunque ha diritto di essere difeso; ma, mentre gli avvocati terreni difendono i colpevoli, mentendo e cercando di convincere la giuria della loro innocenza, senza fare nulla per cambiare i colpevoli; Tu ci difendi, convincendoci a dichiararci colpevoli!
Solo così, con l' accusa dei nostri peccati, se saremo pentiti, ci salveremo!
Quale abisso tra la giustizia umana e la Misericordia Divina! Guardandoci con i Tuoi occhi Misericordiosi,
ci supplichi di ricorrere a questa Misericordia finché siamo in tempo, di non aspettare a convertirci, poichè non sappiamo
"né il giorno né l' ora". Non solo, ma già ora saremo più felici se vivremo nel Bene, perchè riceveremo "Il centuplo" anche se insieme a qualche persecuzione. Non il centuplo in cose materiali, come qualcuno crede, ma in pace, Amore, Gioia; sperimenteremo "la caparra dello Spirito" come dice San Paolo.
"E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il Frutto benedetto del Tuo Seno"
Se vivremo in questo modo, non potremo che incontrare, dopo questo esilio, Gesù, che già avremo incontrato
veramente, in questa vita, cibandoci addirittura di LUI!!!
Come ringraziarti Madre nostra, per averci condotti nel cuore della Santissima Trinità?!
Se tutti i cristiani capissero queste sublimi realtà!!!
"O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria".
Termino trascrivendo ciò che scrive P. Maurizio:" Mamma mia sotto i tuoi occhi voglio vivere e morire, tanto sei limpida e pura! E vorrei che Tu dicessi a Gesù per conto mio, che, amandoti, ha reso splendido ai nostri occhi il trono della Sua Gloria!"
Oggi ho pensato a Te MARIA, quando avevi GESU' in grembo e mi sono ricordata di quando anch'io avevo in grembo i miei figli. Non c'è periodo nel quale li sentiamo più nostri, più presenti, li portiamo ovunque e il pensiero è sempre lì; siamo felici di questa presenza immensamente felici.
La presenza di GESU' dentro di noi è quasi la stessa esperienza, ma molto, molto, molto più grande. Nessuno può toglierci questa Presenza, tranne il peccato; la portiamo sempre con noi e, anche se gli altri cercano di distrarci o di negarla, c'è comunque e trasforma la vita. Niente è più banale, con LUI tutto è bello e grande. Questa gravidanza non dura nove mesi dura tutta la vita! Il parto forse si può paragonare alla nascita eterna, perchè come la mamma sente il suo bambino, ma non lo vede sino al momento del parto, anche noi sentiamo la SUA PRESENZA già ora, ma LO vedremo veramente solo dopo la nostra morte terrena.
Grazie MARIA di aver portato DENTRO DI TE la VIA, LA VERITA', e LA VITA, così che anche noi possiamo portarla DENTRO DI NOI. Come il bimbo è entrato per l'amore del papà, anche TU sei entrato in noi per l'AMORE immensamente più grande del PADRE che vuole manifestarsi; viene il capogiro se ci sofferma troppo a pensare al SUO " TROPPO GRANDE AMORE". Come la mamma sente muovere il bambino dentro di sè, soprattutto se è "immobile e quieta"; anche noi sentiamo la Sua Presenza dentro di noi, principalmente se siamo "immobili e quieti".
Perchè LUI AGISCA IN NOI OCCORRE CHE NON CI SOSTITUIAMO A LUI, ma che ci abbandoniamo completamente. Comunque, come la mamma è certa della presenza del suo bambino, anche se non lo sente, anche noi non sempre sentiamo la SUA PRESENZA, ma siamo certi di essa. Questa certezza è un dono che ci viene dato nella preghiera e nella contemplazione dell'EUCARISTIA; sei Tu MARIA che ci porti a LUI . Dopo l'annuncio dell'Angelo, TU MARIA sei corsa da Elisabetta che ti ha accolta con grande gioia; per Te non era ancora arrivato il momento della sofferenza. Anch'io sono andata a dirlo, appena mi sono accorta che LUI è dentro di me, quindi dentro tutti; basta accorgersene per essere felici; ma non sono stata creduta! Come Maddalena quando ha portato l'annuncio della Resurrezione agli Apostoli. Questo dolore non ha cancellato la certezza, anzi essa è cresciuta, proprio come il bambino cresce, nutrito dalla placenta. Grazie MARIA, come lo SPIRITO ha permesso a TE di diventare madre, pur essendo vergine, permette a noi, pur essendo peccatori di sperimentare la SUA PRESENZA, se ci abbandoniamo, se gridiamo, se come TE abbiamo fiducia che LUI può tutto. Ora come Te posso dire:
"L' ANIMA MIA MAGNIFICA IL SIGNORE".