CHIESA DOMESTICA
E’ risaputo da tutti noi che il Desiderio, l’Intenzione di Dio, la Sua Volontà per ciascuno e per tutti è presente in Dio dall’Eternità! Dall’Eternità viene a noi significata dalla Parola che contiene in Sé le specifiche della Volontà di Dio, il Suo Amore e la Potenza per realizzare il Suo Desiderio per noi e per tutti. Sappiamo inoltre che questa Bene – Dizione, questo Parlare che Crea il Bene desiderato da Dio per noi, viene chiamato Grazia, Dono preesistente all’Uomo, quindi gratuito, ovvero, non meritato proprio perché preesistente alla nostra creazione!Ho iniziato questa serie di articoli con l’affermazione che la Grazia di Dio oggi è resa a volte inefficace dal nostr
o comportamento, ma per sottolineare che lo scopo della Grazia di Dio è l’Essere Efficace nei confronti di ogni singola Vita e per la Storia dell’Umanità tutta! La Creazione che Dio ha predeterminato, Voluto e Amato sin dall’Eternità aveva come scopo la progressiva coscienza e consapevolezza di divenire per Grazia Somiglianti a Dio, Grazia che, ad ogni istante vuole formare la potenzialità che è in noi perché risplenda davanti a tutti la Gloria di Dio… L’Uomo Vivente! Dio è Creatore e altra Gloria non può avere se non attraverso quello che Lui stesso ha Creato! E la Massima espressione della Sua Creazione è stata l’imprimere nell’Uomo e nella Donna e conseguentemente nell’Umanità, l’impronta di ciò che Lui E’… Amore Eterno!
Quindi tutto quello che si frappone e impedisce in qualche modo alla Grazia d’essere efficace, impedisce alla Grazia stessa di operare la Gloria di Dio compiendo e nella perfezione ogni Creazione da Lui Voluta. Rimane da stabilire perché la Grazia serve una evoluzione. E’ indubbio che l’Uomo sia stato Creato non dal nulla, ma dal Pensiero di Dio, ma è altrettanto vero che l’Amore impone la Legge della accondiscendenza, della Libera scelta nell’Amare! Per divenire Uomini non ci è stato chiesto il nostro parere, ma per divenire per Grazia simili a Dio Sì! Ecco la progressione possibile! Ma quanti sanno che esiste? Quanti conoscono quali sono gli infiniti frutti di Grazia che la Presenza di Dio in noi opera? Quanti di noi sanno che il progressivo compimento della Somiglianza di Dio in noi è l’unica condizione che genera in noi la Felicità vera e autentica?
Dio stesso si è fatto Grazia per noi! Lui si è dato a noi e si dona a noi perché questo processo di compimento della Sua Gloria abbia a manifestare tutta la Bellezza che Lui ha iscritto nel nostro Cuore. La Storia non può terminare senza che abbia rivelato nell’Uomo e nella Donna, nel Volto stesso dell’Umanità quella Immagine e Somiglianza che Dio ha deciso nella Creazione e che Gesù il Figlio di Dio è venuto a rendere possibile attraverso il Dono della Sua Vita al Padre per noi. In fondo che scopo ha lo Spirito Santo se non quello di portare a compimento tutte quelle Vite che si affidano a Lui? C’è una Nuova Umanità che deve nascere e crescere, una Umanità da Servire vivendola in noi stessi! Ne sentiamo già la spinta esistenziale fatta di Universalità, di convivenza nella reciprocità, una Umanità che si appresta a divenire La Comunità degli Uomini!
Dio non ha mai rinunciato a questo suo progetto, non esiste l’opzione “Cancel” nella determinata e deliberata azione della Grazia! Tutto si deve compiere nel tempo… L’unico rammarico è l’ottusità di coloro che cercano di frapporre inutili barriere difensive… Tutto verrà travolto da una forza che è guidata dalla Sapienza stessa di Dio! Il Suo Atto però non sarà privo di Sapienza e Provvidenza nei confronti di coloro che potranno e dovranno indicare e servire questo processo della Storia! Dio chiama, e per chi risponde è pronta la Missione a divenire strumento capace di generare fiducia in quel che la Grazia sta operando. A noi la Grazia chiede solo d’essere Contemplata e Desiderata, Accolta e Vissuta, Servita e Donata! Il resto lo compirà Dio stesso in coloro che lo avranno invitato e accolto nella loro Vita e nella loro Casa… Noi quindi strumenti di Grazia Servi del Compimento della Gloria di Dio, nelle nostre piccole cose, nel nostro straordinario e normale quotidiano… Quel mondo, quella Umanità che Dio ha deciso è già in noi, tra noi, si fa largo e vince ogni resistenza… Nulla si può opporre al Dono deciso da Dio per i nostri Tempi! Tutti i nostri tentativi di rendere inefficace la Grazia si dimostreranno inutili,perché Dio fa e farà sempre arrivare al Cuore dell’Uomo quella Grazia capace di ridestarlo e di condurlo verso il traguardo voluto da Dio per Lui e per Tutti.
Nel percorso di conoscenza su come la Grazia deve essere da noi accolta per passare ed arrivare a tutti coloro che sono intorno a noi, non possiamo che imbatterci nel valore assoluto che ha ogni Vita!
In questa condivisione sul Valore che la Grazia ha nella nostra Vita, siamo arrivati al punto di svolta, al Passaggio stretto della Clessidra che è identificabile con il Cuore. Infatti l’Amore di Dio si fa’ prossimo a noi, noi lo Accogliamo, lo facciamo Crescere, ma poi siamo chiamati a destinarlo alla parte speculare della Clessidra che è opposta a quella di Dio, che è l’Umanità, unica Destinataria di tutto l’Amore che Dio ci dona di Accogliere. E il nostro Cuore ne è il punto di passaggio…
In questo punto esatto si pone l’interrogativo… Chi Amare e quanto e perché! Cosa non di poco conto, se da questo dipende l’Economia della Grazia che, attraversandoci vuole giungere a tutti. Il motivo infatti per cui la Grazia non arriva al Cuore di tutti, dipende da tre soli fattori…
• Non Accogliamo la Grazia da Dio.
• Non facciamo Crescere la Grazia di Dio in noi.
• Non facciamo Passare la Grazia di Dio perché arrivi a tutti.
Di sicuro non possiamo imputare a Dio la mancata disponibilità della Grazia, questo è l’unico dato certo, e mentre i primi due punti li abbiamo trattati nei precedenti articoli, ora vorrei affrontare un tema che per noi è decisamente spinoso… Da Dove nasce l’Amore di Dio, quale è la Ragione che muove l’Amore di Dio? Perché Dio Ama sempre?
Dio ci Ama al di là di quello che siamo e al di là di quello che non siamo. Dio ci Ama al di là persino di quello che potremo Essere. Dio ci Ama e si darebbe a noi con tutto se stesso, anche se noi, ricevuto il Suo Amore, volgessimo a Lui le spalle, negando la Sua Grazia… Ma dove è fissata la Radice di questo Amore Immutevole ed Eterno che Dio ha per Noi?
Dio ci ha Amato dall’Eternità, quando ci ha Voluto e Generato nel Suo Pensiero e Lui, che è Fedele per Sempre, non può né potrà mai far altro che Essere Fedele, nell’Amarci Senza Misura al di là di quello che siamo
o possiamo divenire o non divenire.
Dio non ha Ragioni per Amare perché Amare è la Sua Ragione!
Perché è importante sapere tutto questo? Perché se noi dobbiamo Amare Come Lui, donando a tutti, quello che è stato dato a noi, evidentemente non possiamo avere altra categoria di riferimento che la Sua, perché altrimenti il Suo Amore verrebbe bloccato dalla nostra umanità, dalla nostra caratterialità, dalla nostra Misura dell’Amore che non è quella di Dio.
Dio non ha Condizioni per esercitare l’Amore che ha per tutti, mentre noi, nonostante siamo stati fatti oggetto di un Amore così grande, non riusciamo a comportarci in maniera speculare a Dio, manifestando la Sua Somiglianza nell’Amare Tutti.
Questo è dovuto dal fatto che noi Consideriamo, Valutiamo, Pesiamo, Misuriamo, il nostro comportamento in ragione della risposta dell’Altro e mai dal fatto che l’Amore per Sua Natura è e deve essere Proposta senza vincoli! Quel che rovina il nostro modo di far circolare la Grazia sono i SE…
Se Tu mi avessi dato…. Se Tu potessi farmi vedere… Se Tu fossi diverso… Se potessi garantirmi… Se io fossi sicuro che… Allora senz’altro Ti Amerei! Questo è l’Amore Condizionale, Condizionato! Ma questo Amore infine sarebbe radicato in quello che l’Altro E’ o potrà essere o divenire e non sarà innestato nell’Amore, nella Paternità di Dio! Tutte le condizioni che noi Condizioniamo alla risposta all’Amore sono mutevoli… Solo la Radice dell’Amore di Dio nella Sua Paternità nei confronti di ogni Vita è Garanzia certa di un Compimento che solo l’Amore dato in questo modo sa produrre…
Allora Io Ti Amo e cerco d’Esserti Utile, (Ti Servo a Te ndr.), proprio nel Considerarti, nel Valutarti, non in base a quello che sei stato o sei o diventerai, ma in base a quello che Dio ha Pensato di Te e a quello che per Grazia puoi Divenire…
Se esiste un Se non può essere che questo…! …Se tu conoscessi il Dono di Dio…! Gv 4,10 Se noi Amassimo Come ci ha Amato e ci Ama Dio… Dio già sarebbe tra noi Evidenza Visibile e Vivibile… Dono di Grazia che passa dal Cuore di Ogni Uomo, da Ogni Donna, in favore di Ogni Uomo e Ogni Donna… in favore di tutta l’Umanità…!
Ma è possibile Amare come ci Ama Dio? Basta dare agli Altri quello che Dio ha dato a noi, basta in fondo essere onesti con se stessi per poterlo vivere… Donare l’Amore! Un Dovere verso Dio, un Piacere Viverlo, una Gioia Donarlo!
Continua…
Il tema è assai affascinante ma anche compromettente. Parlare della Relazione tra la Grazia e il Corpo, la Materia, in modo non contrapposto allo Spirito, ma compartecipe allo Spirito, è stato in altri tempi oggetto e soggetto di una brutta fine per chi ha cercato almeno in coscienza di porre a Dio le domande per riceverne Luce.
La questione riguarda un interrogativo, il Corpo, la Corporeità, la Materia, è uno strumento che veicola, rende possibile il primato dello Spirito sulla Materia che è destinata a scomparire, oppure in qualche modo è lo Spirito che ha quale compito quello di Santificare, Divinizzare, Sublimare la Fisicità, la Corporeità, rendendola così Compartecipe di un progetto che la riguarda e di cui Essa stessa ne è parte?
Questa domanda evidentemente segue l’affermazione che è stata fatta nell’Articolo precedente nel quale affermavo e cercavo di dimostrare che l’Immagine e Somiglianza di Dio nell’Uomo e nella Donna deve essere qualcosa che ha a che fare anche nella Corporeità, per generare la Visibile Evidenza della Somiglianza con Dio!
Queste domande sono importanti perché è dalle risposte che dobbiamo comunque ricercare nella Preghiera e nella Sapienza che Dio ci dona, che possiamo comprendere quanto sia importante che Dio si manifesti nella nostra Corporeità e che la materia non sia solo il veicolo transitorio della Grazia…!
Dal punto di vista canonico, cioè delle Verità della Fede, possiamo fare leva su due soli elementi, il primo è la Resurrezione di Cristo Gesù con la Sua Ascesa al Cielo del Corpo Umano anche se Glorioso! Il secondo è la Verità contenuta nel Credo dove professiamo di Credere nella Resurrezione della Carne.
Va detto come premessa che il Corpo di Gesù Risorto è la stessa Carne del Corpo che è morto senza essere la stessa nello stato precedente… E’ la stessa Carne sublimata dal Dono della Resurrezione, ma appunto per questo nessuno può dire che non sia la stessa Carne, anche se nessuno può dire che sia la stessa Carne allo stadio precedente, ma bensì allo stadio successivo. Comunque sia, rimane il fatto che dal punto di vista del riconoscimento genetico della Carne di Cristo, la Sua carne ascesa al cielo è la stessa che Maria ha fatto crescere nel Suo Grembo, la stessa Carne che è stata martoriata sulla Croce, la stessa Carne divenuta Corpo di Cristo attraverso la Transunstanziazione operata dallo Spirito Santo nel Trasformare il Pane e Vino nel Vero Corpo e Sangue di Cristo, Vero Cibo e Bevanda per noi. La stessa Carne che Risorta ha attraversato il muro del Cenacolo nella sera di Pasqua, la stessa Carne che rimarrà per Sempre Corpo Glorioso di Gesù nei Cieli per l’Eternità.
Quindi il Corpo non è stato per Gesù un elemento transitorio, ma perenne del Suo Essere! E questo perché persino il Suo Corpo si è rivestito di Dignità sopportando Lui con Gesù, i colpi e le sferzate e i chiodi e la lancia… E’ il Suo Corpo che ha Patito e accolto il nostro peccato perché fosse sublimato dall’Amore di Cristo. E’ il Corpo che in concorso con lo Spirito che ha sublimato tutto l’Essere di Gesù al punto da farlo divenire Una Cosa Sola per l’Eternità. Corpo e Spirito, Spirito e Corpo.
Con quel Corpo Gesù ha Pensato, la Sua mente, una Mente Umana ha ospitato tutta la Sua Sapienza! Con quel Corpo Gesù ha Amato, con il Suo Cuore, con un Cuore Umano ha Amato il Padre, e da Lui è stato Amato nello Spirito Santo, ed è con quel Cuore che ha Amato tutta l’Umanità di tutto l’Amore che Aveva e Poteva… Non un Cuore Celeste ma un Cuore Umano che ha Amato con l’Amore Divino! Per Assurdo il Corpo Umano è stato Collaudato da Dio! E noi? Noi no! Noi No! Noi non crediamo che questo Corpo sia stato concepito per essere sublimato da una Presenza che ci renda capaci di Mostrare Dio, perché capace di Accoglierlo, noi nella nostra piccolezza finalmente chiamati a ospitare Dio a divenire Casa e Dimora di Dio per mezzo dello Spirito Santo. E queste non sono Parole mie ma di S. Paolo dalla lettera agli Efesini 2,22.
Perché non ci educhiamo alla possibile e reale opportunità che Dio abiti realmente e corporalmente la nostra esistenza? Perché riteniamo che l’Unione totale con Dio debba avvenire solo nell’Eternità? Certo la perfezione di questa immensa opportunità avverrà nei cieli, ma siamo proprio sicuri che Dio non si voglia rivelare a noi attraverso la Sua Grazia in Parole, Amore, Forza e Presenza Oggi? Costa rendersi conto di questo e formulare le conseguenze, obbliga a chi lo dice di mostrare il frutto compiuto di questo processo perché le sue parole non siano articolazioni mentali prese chissà da quale pazza idea.
So di Dire cose che indicano un futuro a dir poco meraviglioso se l’Umanità arriverà ad avere una tale complicità con Dio da volerlo accogliere in sé. E so anche che tutto questo non si può realizzare se non attraverso la decisione di Dio di dare seguito ad una Verità proclamata… Infatti lo Spirito e la Chiesa nel finale della Sacra Scrittura pregano dicendo…
Maranhatà Vieni Signore Gesù! Mostra in Noi il Tuo Splendore!
Home
Storico
Immagini
Preferiti
Autori
Contatti



Feed RSS 0.91
Feed Atom 0.3.png)


(p)Link
Commenti
Storico
Stampa