CHIESA DOMESTICA
apr14mer
Lettera aperta a Benedetto XVI (seconda parte)
Di Alberico Mattiacci (del 14/04/2010 @ 10:29:23, in Papa, linkato 111 volte)
...esiste poi un altro problema Santità in questo nostro paese, la politica. Questo mi creda non l'ha favorita. Lei stesso in più di una occasione ci ha messo in guardia ma i cattolici in questa fase storica, sacerdoti o laici che siano, fanno orecchie da mercante.
E così suo malgrado e' diventato paladino della destra e bersaglio della sinistra, dei cattolici di sinistra. Questo perché il suo pontificato e coinciso con il governo Berlusconi. Fatto che sicuramente non le ha giovato e ora provo a spiegarle perché.
I cattolici di sinistra santità assumono su di se i vizi dello schieramento in cui militano sono rosiconi e nichilisti vedrà dopo la sua morte (faccio io al suo posto gli scongiuri di rito!) e quando conquisteranno nuovamente il potere, la riabiliteranno ma ora non sopportano l'idea che lei possa in qualche modo fornire appoggio al cavaliere e alle sue schiere. Supporto che per altro, neanche lontanamente lei si è sognato mai di offrire. Il problema semmai santità sono stati i cattolici di destra che hanno giocato e giocano ancora a fare i furbetti, si mettono in fila dietro di lei e sfruttando la forza del suo pensiero sventolano bandiere. Così dall’altra parte gridano al lupo al lupo! E così facendo azzannano l’agnello!
E Lei alla fine si ritrova tra due fuochi col rischio di essere frainteso, frainteso nel suo essere conservatore nell'accezione più nobile e bella, conservatore e difensore della fede come nessun altro prima di lei tra i suoi predecessori. Purtroppo ancora paghiamo un debito troppo grande alla cultura di sinistra perché queste parole possano assumere una valenza positiva come viceversa la parola progressista.
In suo scritto Benedetto Croce (sono certo che non le dispiacerà la citazione di una delle più interessanti menti laiche del nostro 900), disse che la vera ricchezza non sta nel circondarsi di tante cose ma nel liberarsi di quelle che non servono. Ecco questa definizione a mio avviso chiarisce molto bene il senso del suo pontificato, volto alla tutela e alla salvaguardia del depositum fidei che una tradizione millenaria ha consegnato nelle sue mani. E’ lavoro oscuro impopolare scomodo fastidioso ma che garantirà come ho già detto altrove nuove forze e nuovo vigore alla chiesa negli anni a venire.
E così suo malgrado e' diventato paladino della destra e bersaglio della sinistra, dei cattolici di sinistra. Questo perché il suo pontificato e coinciso con il governo Berlusconi. Fatto che sicuramente non le ha giovato e ora provo a spiegarle perché.
I cattolici di sinistra santità assumono su di se i vizi dello schieramento in cui militano sono rosiconi e nichilisti vedrà dopo la sua morte (faccio io al suo posto gli scongiuri di rito!) e quando conquisteranno nuovamente il potere, la riabiliteranno ma ora non sopportano l'idea che lei possa in qualche modo fornire appoggio al cavaliere e alle sue schiere. Supporto che per altro, neanche lontanamente lei si è sognato mai di offrire. Il problema semmai santità sono stati i cattolici di destra che hanno giocato e giocano ancora a fare i furbetti, si mettono in fila dietro di lei e sfruttando la forza del suo pensiero sventolano bandiere. Così dall’altra parte gridano al lupo al lupo! E così facendo azzannano l’agnello!
E Lei alla fine si ritrova tra due fuochi col rischio di essere frainteso, frainteso nel suo essere conservatore nell'accezione più nobile e bella, conservatore e difensore della fede come nessun altro prima di lei tra i suoi predecessori. Purtroppo ancora paghiamo un debito troppo grande alla cultura di sinistra perché queste parole possano assumere una valenza positiva come viceversa la parola progressista.
In suo scritto Benedetto Croce (sono certo che non le dispiacerà la citazione di una delle più interessanti menti laiche del nostro 900), disse che la vera ricchezza non sta nel circondarsi di tante cose ma nel liberarsi di quelle che non servono. Ecco questa definizione a mio avviso chiarisce molto bene il senso del suo pontificato, volto alla tutela e alla salvaguardia del depositum fidei che una tradizione millenaria ha consegnato nelle sue mani. E’ lavoro oscuro impopolare scomodo fastidioso ma che garantirà come ho già detto altrove nuove forze e nuovo vigore alla chiesa negli anni a venire.
ahah, ma sei normale, per caso? quante boiate che hai scritto.
Di
Alessandro
(inviato il 30/04/2010 @ 11:59:36)
Ciao Alessandro perchè non provi ad illuminarmi tu, se ne sei capace, nello spirito evangelico della correzione fraterna, sulle "boiate" che ho scritto?
Gettare un sasso e fare uno sberleffo è davvero poco non trovi?
Gettare un sasso e fare uno sberleffo è davvero poco non trovi?
Di
Alberico
(inviato il 04/05/2010 @ 10:43:29)
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